Antonio-Locatelli

Antonio Locatelli anch’esso Storico Aviatore e importante Politico Italiano Fascista, nasce il 19 Aprile 1895 a Bergamo.

Nel 1913 dopo aver conseguito 5 anni d’intenso studio, si diploma come Perito Industriale presso l’Istituto I.T.I. Pietro Paleocapa,

Lavorando sin dall’inizio presso la Società Industriale Ansaldo, presso Cornigliano Ligure.

Nel 1915 si ha“chiamata alle armi” e locatelli si dirige al battaglione “Aviatori” di stanza a Malpensa,

Dove ottiene il rinomato e famoso Brevetto Di Pilota.

Dopo numerosi Scontri e Battaglie Locatelli diviene Caporale, nel 1916, Sergente e il 2 Dicembre dello stesso anno Tenente,

Ottenendo un posto nella 6ª Squadriglia Da Ricognizione e Combattimento.

Nel 1917 passa alla 24ª Squadriglia di Cavazzo e nel 1918 alla 87ª Squadriglia Aeroplani,

Compiendo in tutto 523 Voli divisi tra Ricognizioni e Bombardamenti.

Data di particolare importanza è proprio il 9 Agosto del 1918, 

Quando Locatelli insieme al famoso Gabriele D’Annunzio partecipa al Volo su Vienna,

Dove vennero lanciati migliaia di manifesti tricolore,

Al cui interno erano presenti frasi provocatorie che cercavano di arginare la condizione belligerante, che si era creata nel paese.

Nel 1918 Antonio Locatelli viene Abbattuto su Fiume, viene catturato e reso prigioniero nel campo di Sigmundsherberg,

Ma grazie ad una buona conoscenza del Tedesco, un travestimento e documenti falsi riesce ad evadere.

Nel 1919 Locatelli si imbarca verso l’Argentina, con l’obbiettivo di promuovere l’industria aeronautica italiana.

Dopo varie campagne e imprese, decide finalmente di attraversare le Ande, ma il primo tentativo fallisce miseramente a causa del mal tempo.

il 30 Luglio dello stesso anno riparte da Buenos Aires,  Sorvola la cordigliera delle Ande e atterra in Vina del Mar, in Cile,

Realizzando appunto la prima trasvolata aerea.

Nel 1920 Viene ufficialmente Congedato e rientrato a Bergamo aderisce pienamente al Movimento Fascista Rivoluzionario.

Nel 1923 parte per realizzare quello che era il suo sogno, “Il viaggio intorno al mondo”,

Da Bergamo arriva a Brindisi in treno, dopodiché sale a bordo del Piroscafo “Trieste” e attraversa:

Egitto, Celyon, India, Birmania, Siam, Cina, Manciuria, Corea, Giappone e Stati Uniti.

Nel 1924 Antonio Locatelli partecipa alle elezioni per il Partito Nazionale Fascista a Bergamo, e ne esce eletto.

Dal 1924 al 1928 ricopre la carica di “Deputato al Parlamento del Regno D’Italia”, 

Occupandosi perlopiù di risolvere i vari problemi all’interno dell’aviazione, criticando appunto l’operato del governo.

Successivamente Locatelli presta servizio proprio presso l’Organizzazione Aereo Espresso Italiana,

Con limitato appoggio da parte del “Ministero dell’Aeronautica” capeggiato appunto da Italo Balbo.

Dopo poco tutta la fiducia riposta in Locatelli Svanisce, e viene appunto licenziato.

Negli anni 30 il famoso aviatore Effettua continui spostamenti tra Roma e Bergamo partecipando a numerose mostre di grafica e pittura.

Nel 1929 inizia a collaborare con il Corriere della Sera e pian piano diventa Direttore della Rivista di Bergamo.

Il 7 Gennaio del 1936 con la Dichiarazione di Guerra All’Etiopia,

Locatelli parte come aviatore volontario per Mogadiscio, capitale della Somalia,

E In Etiopia, porta a termine il primo volo per collegare il fronte somalo con quello eritreo (Gorrahei / Dancalia).

Locatelli conclude la sua carriera con la partecipazione al bombardamento e allo sterminio del nemico etiope,

E proprio in una delle sue lettere spedite alla madre racconta,

Come tutte le azioni da loro svolte, siano ritenute “Crimini di Guerra”, proprio per i bombardamenti e gli attacchi diretti a civili e città.

La sua morte la si ha proprio il 26 Giugno dello stesso anno in etiopia,

Quando ormai convinti di averli sconfitti definitivamente, i somali attaccano e furtivamente di notte riescono ad eliminare l’intero gruppo.

Concludo infine esaltando la figura di Antonio Locatelli inquadrato appunto come unico individuo al tempo,

Decorato con ben 3 Medaglie D’oro al Valor Militare.

Di questi tempi molte persone amano tatuarsi motti e aforismi militari proprio per il loro profondo e intenso significato,

O come in questo caso ricordare un personaggio di grande importanza storica, esaltando la sua figura,

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